IL RUOLO STRATEGICO DELLE PMI

Solaris
  • 11 September 2021

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Dopo un 2020 burrascoso, per le piccole-medie imprese è tempo di guardare speranzose verso un futuro sostenibile e allo stesso tempo fermarsi a riflettere sulla situazione appena trascorsa e al significato dei tanti sacrifici sostenuti. Il Nord-Est, valorizzato dalle PMI ha visto, in ciascuna di queste, veri e propri esempi di resilienza. Esempi da cui prendere spunto nella convinzione di poter uscire da un momento così critico come quello attuale. Le difficoltà cui le attività locali hanno dovuto far fronte sono state soprattutto di carattere sanitario, con immediate conseguenze sul piano economico ed organizzativo. Le aziende sono state costrette ad affrontare notevoli difficoltà per sostenere i cambiamenti organizzativi, nonché i riscontri documentali che i protocolli anti-covid hanno richiesto, con conseguente modifica dell’approccio alla gestione delle risorse umane: smart-working. Storie dunque di resilienza. Piegarsi senza mai spezzarsi: questo è ciò che viene richiesto ai nostri imprenditori in questa fase così difficile. Inoltre è richiesto anche rinnovamento (oltre il 60% delle aziende intervistate da Confindustria è propensa ad investire sull’innovazione). Ci sono infatti nuove esigenze da cui le aziende non possono sottrarsi. Le sfide di digitalizzazione, internazionalizzazione e sostenibilità per un business che viaggia sempre più in modalità “smart” e con un “occhio etico” spalancato sul mondo. Paradossalmente le limitazioni agli spostamenti e la trasformazione da un “lavoro in sede” ad un “lavoro da casa”, hanno svelato agli imprenditori e alle famiglie in affari come non sia così necessario il trasferimento fisico per fare business o per essere vicino ai propri dipendenti e collaboratori. Strettamente connesso alla digitalizzazione, vi è il tema dell’internazionalizzazione. Essere connessi significa anche potersi “spostare” virtualmente nel mondo, e quindi essere presenti ed attivi all'interno di mercati senza andare direttamente, come da abitudine dei nostri imprenditori. Avere la possibilità di esportare il "Made in Italy" nel mondo è una "fortunata missione", che le PMI italiane accolgono di buon grado. Il futuro pretende anche un business che sia sostenibile. Tramite il rispetto delle normative europee, su tutte il “Green Deal”, le imprese possono unirsi sotto il grande tetto della sostenibilità ambientale. Questo è certamente un argomento che prevederà notevoli cambiamenti. Infatti sul presente e sull’ immediato futuro si prospettano nuovi scenari. Sappiamo che le nostre imprese sono sempre riuscite a rinascere. Cambiare significa cambiare in meglio. Questo è ciò che viene chiesto agli imprenditori del Nord-Est.

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